lunedì 30 marzo 2020

Bandiere Rosse...






Bisogna risalire alla rivoluzione francese per scoprire la sua simbologia rivoluzionaria.  Nell’ottobre del 1789 l’Assemblea costituente francese decreta che, in caso di disordini, una bandiera rossa venga innalzata ai crocicchi per indicare il divieto di assembramento e avvertire che la forza pubblica è autorizzata ad intervenire. Il 17 luglio 1791 numerosi parigini si radunano nel Campo di Marte per chiedere la destituzione di Luigi XVI, che è stato appena arrestato a Varennes. Data l’aria di rivolta, Bailly,  il sindaco di Parigi, fa alzare in fretta e furia una grande bandiera rossa. Le guardie nazionali, però, sparano senza preavviso: si conteranno una cinquantina di morti, che diventeranno i martiri della rivoluzione. Per uno stupefacente rovesciamento, quella famosa bandiera rossa, “ tinta col sangue di quei martiri”, diventa il simbolo del popolo oppresso e della rivoluzione in cammino. Nel 1848 gli insorti tornano a brandirla davanti al Municipio. Uno dei manifestanti chiede che si faccia della bandiera della bandiera rossa,” simbolo della miseria del popolo e segno della rottura col passato”, l’emblema ufficiale della Repubblica. Sarà Lamartine , membro del governo provvisorio, a salvare i tre colori della Francia: “ La bandiera rossa” dichiara” è una bandiera che ha fatto soltanto il giro del Campo di Marte, mentre il tricolore ha fatto il giro del mondo, con il nome, la gloria e la libertà della patria!”



 La bandiera rossa avrà comunque un bel futuro.  La Russia sovietica l’adotterà nel 1918, la Cina comunista nel 1949.


Nel campo  dei simboli, nulla sparisce mai davvero. Il rosso del potere e dell’aristocrazia ( in occidente perché in oriente è il giallo ad avere questo ruolo) ha attraversato i secoli, proprio come l’altro rosso, rivoluzionario e proletario. 



In occidente il rosso inoltre indica sempre la festa, Il Natale, il lusso, lo spettacolo: decora i teatri ed i teatri d’opera. Nel dizionario sono rimasti numerose locuzioni ( rosso di rabbia, vedere rosso, rosso dalla vergogna) che ricordano i vecchi simboli.  E si associa sempre il rosso all’erotismo ed alla passione.

Henri de Toulouse - Lautrec
Michel Pastoureau op.cit.

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