martedì 27 aprile 2021

Il colore della dolce attesa....

 

Pittura parietale della villa a Vampo Variano  Stabia

Presso i  latini  il verde lo si usava  sia per tingere le stoffe prevalentemente destinate all’abbigliamento di qualche eccentrica signora, sia nel dipingere le superfici pur considerandolo, almeno all’inizio, un colore “barbaro”, ossia straniero, bizzarro legato ad un popolo che i latini non amavano e con il quale non amavano confondersi. 

Successivamente, nel Basso Impero una stoffa di colore verde veniva usata per fasciare, in segno beneaugurante, i neonati. Nel medioevo, e fino a tutto il Rinascimento, era il colore che indossavano le ragazze in cerca di marito o le donne in dolce attesa, come si evince dal dipinto di Jan Van Eyck del 1434 Ritratto dei coniugi Arnolfini (National Gallery of London). 



Nel  quadro, che è considerato il capolavoro dell'artista, il vestito verde e ampolloso della donna  illumina e attrae lo sguardo dell'osservatore. Guarnito e foderato di pelliccia di scoiattoli rossi si stima che per realizzarlo ci siano voluti le pelli di ben duemila scoiattoli. Oggi si griderebbe, a ben ragione, allo scandalo!    

venerdì 16 aprile 2021

Come il bianco, il giallo e tutti gli altri colori scompaiono nel nero....

 


Come il bianco, il giallo e tutti gli altri colori scompaiono nel nero, allo stesso modo tutti gli esseri entrano in Kali. Quindi è per coloro che hanno raggiunto la conoscenza degli strumenti per la liberazione finale, che la Kalashakti (Kali, senza di Lei il Tempo, Kala, cessa di esistere) senza attributi, senza forma e benefica, ha il colore dell’oscurità. Poiché l’eterno, inesauribile e benefico nella forma di Kala (il Tempo) è il Nettare stesso, per questo il segno della Luna è posto sulla Sua fronte (dalla Luna fluisce il Nettare). Poiché Lei osserva l’intero universo, che è il prodotto del Tempo, con i suoi tre occhi – la Luna, il Sole, e il Fuoco – per questo Lei ha tre occhi. Poiché Lei divora tutta l’esistenza, poiché Lei mastica tutto ciò che esiste con i suoi denti feroci, per questo il sangue è immaginato come abbigliamento della Regina dei Deva (alla dissoluzione finale). Poiché di volta in volta Lei protegge tutti gli esseri dal pericolo, e poichè Lei li dirige nei sentieri del dovere, le sue mani sono sollevate per dissipare la paura e concedere benedizioni. Poiché Lei racchiude l’universo, che è il prodotto del Rajoguna (la Passione , la qualità attiva), viene descritta come la Devi che è seduta sul loto rosso, mentre guarda Kala ubriaco da vino inebriante e che gioca con l’universo. Inoltre la Devi, la cui sostanza è l’intelligenza, è testimone di tutte le cose.


martedì 13 aprile 2021

Il verde nei mandala...

 



Il verde, per  l’associazione di questo  colore con la natura,  se presente nei mandala,  riflette la capacità di generare, nutrire e proteggere. Indica la capacità di prendersi cura di se stessi e di offrire appoggio agli altri.




E’ un colore che compare spesso nei mandala delle persone che lavorano nelle professioni d’aiuto.

Ma un eccesso di verde nei mandala  può indicare un controllo dei genitori interiorizzati a spese della propria autonomia, rigidità o una tendenza all’attenzione soffocante, al possesso e all’iperprotezione.

Ombreggiature verde scuro o verde chiaro nei mandala hanno un preciso significato.

La studiosa di mandala Joan Kellog afferma che il verde scuro indica aspetti nutrizionali minacciosi e parla di antichi ricordi della “ foresta tenebrosa abitata da streghe e folletti.”

Un verde gaio o ombreggiature delicate parlano di fusione armonica tra l’aspetto attivo e ricettivo della psiche, indicando crescita e fertilità.

Un verde pallido e un po’ bilioso, gravato da sfumature giallastre riflette un  superio rigido di tipo autoritario.



Forse il modo migliore di pensare al verde è considerarlo il simbolo di Madre Natura.

Questa figura mitica sopravvive nel pensiero moderno come vestigia dei tempi in cui la vita era un miracolo da venerare. Il verde  che compare  nei mandala può infatti farci ricordare il potere della vita di creare, guarire e rinnovarsi. Riconoscendo questo potere, forse, anche attraverso una figura simbolica, riscopriremo il potere del divino.

 

 

 


lunedì 12 aprile 2021

Il verde corrisponde alla facoltà sensoriale...

 



L’ associazione del colore verde con la natura e con la sua realtà concreta ne spiega  il frequente uso come simbolo della facoltà della sensazione. Secondo la Jacobi “il verde, colore delle piante terrestri, afferrabili e direttamente percepibili, corrisponde alla funzione sensoriale”. Anche Jung riconobbe nei disegni dei suoi pazienti il verde era usato per rappresentare la sensazione.



Santa Ildegarda assegna grande importanza al verde. In esso vede il simbolo di una fonte di energia che mantiene le azioni degli uomini “ madide” di vita.  Il verde manifesta la 


presenza di Dio nella materia.   La sua associazione del colore verde a Dio rispecchia l’associazione della kellog del verde con l’armonia dei genitori archetipici. Scrive infatti:  “ Mitologicamente il verde è l’unione della madre blu e del padre giallo…Indica la funzione nutritiva, tanto la nutrizione interna di se stessi che la nutrizione degli altri. Il verde può indicare la stadio della maturità in cui si è introiettata la coscienza della madre e del padre , e si diventa a nostra volta genitori.”


Sandro Botticelli, Nascita di Venere (particolare)

Verde è l’acqua da cui nasce Venere, e il verde continuerà ad essere associato a Venere ed alla bellezza.

Venere è anche il nome del pianeta che governa i segni astrologici del Toro e della Bilancia. I nati in questo segni   " amano infatti la bellezza, sono amabili, hanno fiducia e fede. Ma queste qualità possono accompagnarsi alla vanità, alla irresolutezza, alle facili tentazioni."

Il verde è il colore degli spiriti dell’acqua, delle ninfe dei boschi e delle fate. Queste creature sono la sopravvivenza di antichi culti della natura. Rappresentano la forza capricciosa e briosa che si mette in contrasto con l’autorità. Robin Hood e la sua allegra brigata vestita di verde incarna questo principio di libertà.

 

Ma il verde può divenire simbolo di negatività. La secrezione velenosa dei serpenti è verde. Il verde cupo dei boschi delle fate segnala un luogo pericoloso.

Man mano che si scende verso le radici, la vegetazione acquista un verde sempre più scuro. Anche il corpo umano nella fase di decomposizione assume tinte verdastre, e il linguaggio popolare ha coniato l’espressine verde di bile.