sabato 28 maggio 2016

La libertà è strettamente connessa con il dolore e la sofferenza......






La libertà è strettamente connessa con il nostro rapporto con il dolore e la sofferenza. C’è distinzione tra le due parole. Il dolore viene dall’esperire la vita così com’è, senza aggiunte né fronzoli. Possiamo anche chiamarla “la diretta esperienza della gioia”.      La
 “ sofferenza” è il tentativo di evitare, di fuggire l’esperienza diretta del dolore. La paura del dolore ci fa costruire una sovrastruttura egoica che pensiamo ci metta al riparo, e invece ci da sofferenza. Libertà è disponibilità al rischio di essere vulnerabili, è apertura a tutto ciò che succede momento per momento, piacevole o doloroso. Ecco dove interviene la dedizione. Se sappiamo darci completamente, senza tentare di mettere niente in salvo e senza più volontà di evitare l’esperienza del momento presente, non c’è sofferenza.   Se sperimentiamo totalmente il dolore, ecco la gioia. 
 Zen Quotidiano     Ubaldini Ed.

sabato 21 maggio 2016

Noi non smetteremo di esplorare.....


" Noi non smetteremo di esplorare,
e alla fine della nostra esplorazione
arriveremo là dove siamo già stati
e conosceremo il posto per la prima volta"
                                                       T.S.Eliot " Four Quartet"

mercoledì 18 maggio 2016

Oggi mi siedo nello stesso posto....





Oggi mi siedo nello stesso posto

Dove altri sedettero in passato.

Fra mille anni altri ancora verranno.

Chi è che intona il canto,e chi l’ascolta?

Nguyen Cong Tru


martedì 17 maggio 2016

Quando non siete più sicuri di cosa fare....




Quando non siete più sicuri di cosa fare, tornate al vostro respiro; inspirate ed espirate pienamente consapevoli, prendete rifugio nella presenza mentale. La cosa migliore da fare nei momenti di difficoltà è tornare a se stessi e dimorare nella consapevolezza.

Quando viene il regno di Dio....?






Interrogato dai farisei: “ Quando viene il regno di Dio?”, Gesù rispose loro: “ Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, né si potrà dire: “ Eccolo qui” oppure “ Eccolo là”, poiché il regno di Dio è già in mezzo a voi”.
Vangelo secondo Luca

sabato 14 maggio 2016

Quanto desideri conoscere la verità?...





Quanto desideri conoscere la verità?” domandò il maestro ad un suo discepolo. E prima che questi rispondesse, gli prese il capo con le mani e glielo tenne immerso per un po’ in un secchio d’acqua. Poi glielo tirò fuori e disse:
“ Quando desidererai la verità come desideravi respirare, allora sarai pronto a conoscerla”.
 Da  Il libro delle 399 meditazioni Zen


martedì 10 maggio 2016

La consapevolezza conduce alla vita eterna....



La consapevolezza conduce alla vita eterna,

l'inconsapevolezza alla morte.

Chi si è risvegliato alla propria vera natura

non muore.

L'inconsapevole vive come se fosse già morto.


Il saggio, colui che ha compreso,

trova la sua gioia nella consapevolezza,

trova la sua gioia

nel cammino tracciato dai Buddha.


Perciò medita con perseveranza per raggiungere il nirvana,

la libertà ultima.


Perciò svegliati, osservati,

agisci con purezza e con attenzione

conformemente alla legge eterna

e la tua gloria crescerà......
dal  Dhammapada

domenica 8 maggio 2016

La compassione può essere definita....




 
Ladak, Kalachakra 2014 - foto irenefaro

La compassione può essere definita in linea di massima come uno stato mentale non violento, non aggressivo e non inteso a nuocere. E’ un atteggiamento dell’animo che si associa all’impegno, alla responsabilità e al rispetto nei confronti del prossimo.
Il termine tibetano tse-wa, che designa la compassione, include anche il desiderio di ottenere cose buone per se stessi. Forse possiamo cominciare dal desiderio di liberarci personalmente dalla sofferenza, e in un secondo tempo, rafforzarlo fino a includervi tutti gli altri.
 XIV Dalai Lama