venerdì 21 dicembre 2018

Vieni sempre Signore.....


Vieni sempre Signore


Vieni di notte, ma nel nostro cuore è sempre notte:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in silenzio, noi non sappiamo più cosa dirci:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni in solitudine, ma ognuno di noi è sempre più solo:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni figlio della pace, noi ignoriamo cosa sia la pace:
e dunque vieni sempre, Signore.

Vieni a liberarci, noi siamo sempre più schiavi:
e dunque vieni sempre Signore.

Vieni a consolarci, noi siamo sempre più tristi:
e dunque vieni sempre Signore.

Vieni a cercarci, noi siamo sempre più perduti:
e dunque vieni sempre Signore.

Vieni, tu che ci ami, nessuno è in comunione col fratello
se prima non è con te, o Signore.

Noi siamo tutti lontani, smarriti,
né sappiamo chi siamo, cosa vogliamo:

vieni, Signore. Vieni sempre, Signore.
(Davide Maria Turoldo)


BUON NATALE  


martedì 18 dicembre 2018

Nascita, vecchiaia, malattia e morte....






Nascita, vecchiaia
Malattia e morte:
Fin dall'inizio
E' questo il modo in cui
Le cose sono sempre andate.
Qualsiasi idea
Di liberarti di questa vita
Non farà che avvicinarti più stretto
Nelle sue spire.
Chi dorme
Cerca un Buddha,
Chi è turbato
Si volge alla meditazione.
Ma colui che sa
Che non c'è niente da cercare
Sa anche che non c'è niente da dire.
E tiene chiusa la bocca.
Ngoc Kieu

sabato 15 dicembre 2018

Fidarsi della propria vera natura....






Uno studente di Zen andò da Bankei e gli espose un suo problema: 
 «Maestro, io ho certe collere irrefrenabili. Come posso guarirne?»
 «Hai qualcosa di molto strano davvero» disse Bankei. Fammi dunque vedere di che si tratta». 
 «Bè, così su due piedi non posso fartelo vedere» rispose l’altro.
 «Quando potrai farmelo vedere?» domandò Bankei.
 «Salta fuori quando meno me lo aspetto» rispose lo studente. 
 «Allora,» concluse Bankei «non dev’essere la tua vera natura. Se lo fosse, potresti mostrarmelo in qualunque momento. Quando sei nato non l’avevi, e non te l’hanno dato i tuoi genitori. 
Pensaci un pò sopra!

giovedì 13 dicembre 2018

Generalmente si pensa che una foglia sia nata in primavera....





Generalmente si pensa che una foglia sia nata a primavera, ma Gautama vide che esisteva già da tanto, tanto tempo nella luce del sole, nelle nuvole, nell’ albero, in se stesso. Comprendendo che quella foglia non era mai nata, comprese che anche lui non era mai nato. Entrambi, la foglia e lui stesso, si erano semplicemente manifestati. Poiché non erano mai nati, non potevano morire. Questa visione profonda dissolse le idee di nascita e morte, di comparsa e scomparsa; e il vero volto della foglia assieme al suo stesso volto, divennero manifesti. Vide che è l’esistenza di ciascun fenomeno a rendere possibile l’esistenza di tutti gli altri fenomeni. L’uno contiene il tutto, e il tutto è contenuto nell’uno. La foglia e il suo corpo erano una cosa sola. Nessuno dei due possedeva un sé permanente e separato, nessuno dei due poteva esistere indipendentemente dal resto dell’universo…”


Da: “Vita di Siddhartha il Buddha” di ThichNhatHanh

Ma l'universo è mai invecchiato...








Cezanne - La montagna Saint Victoire


Ma l'universo è mai
invecchiato?
Verde è la montagna
aldilà 
del cielo.
Shitao