giovedì 16 febbraio 2017

Il mantra è una potenza....







Nello Shastra indiano non vi è probabilmente argomento che sia stato meno capito del Mantra. Esso rappresenta una parte così importante del Tantra-Shastra che il suo secondo nome è Mantra-Shastra. Gli orientalisti ed altri studiosi di solito definiscono il Mantra come “preghiera”, “formula di culto”, “ sillabe mistiche” e così via.
Il Mantra non è nulla di necessariamente santo o pio. Il Mantra è una potenza (Mantrashakti) che si presta imparzialmente a qualsiasi uso. Un uomo può essere ferito o ucciso dal Mantra; alcuni dicono che per mezzo del Mantra si verifica una specie di unione con la Shakti fisica; medianta il Mantra, nel rito di iniziazione chiamato Vedhadiksha, avviene una tale trasmissione di potere dal guru al discepolo, che quest’ultimo sviene soto il suo impulso; mediante il Mantra il fuoco Homa può, ed in condizioni ideali dovrebbe, essere acceso; l’uomo si salva attraverso il Mantra, e così via. In breve il Mantra è potenza (Shakti), potenza in forma di Suono.
La radice Man significa “pensare”. In occidente, si tende sempre più a riconoscere il potere creativo del pensiero….Questa dottrina in India è antica e su di essa si basano le pratiche dei Tanra, alcune delle quali sono tenute nascoste per impedire che si esercitino a sproposito. Ciò che in occidente non si capisce, è la forma particolare di scienza del pensiero detta Mantravidya…Secondo la dottrina indiana…il pensiero ( come il Mentale di cui è l’azione) è Potenza o Shakti.  Dunque non solo è reale, ma in un certo senso è più reale di oggetti materiali esterni, che sono soltanto le proiezioni del pensiero di Colui che pensa il Mondo.
La radice man, che vuol dire “pensare”, è anche la radice della parola sanscrita che designa l’uomo, il quale, solo di tutta la creazione, è propriamente un essere che pensa. Il Mantra è Shabdabrahman manifestato…
 


Ma cos’è Shabda o “suono”? ….Il suono (Shabda), che è una qualità (Guna) dell’etere (Akasha) ed è percepito dall’udito, è duplice, cioè: o articolato secondo le lettere o non articolato. Quest’ultimo è causato dal cozzo di due oggetti ed è privo di significato. Shabda, invece, che è Anahata, è il suono di Brahman che non è causato dal cozzo di due oggetti

A. Avalon “ Il potere del serpente” - pag. 71

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