IL bianco è il colore
che nella pittura orientale maggiormente si avvicina al li della filosofia cinese: la realtà interiore, l’essenza profonda
e strutturale, la qualità metafisica di ogni cosa. Per gli orientali, come per
gli occidentali il bianco è lo spazio puro, assoluto, sconosciuto degli
infiniti universi possibili che si estendono dinanzi all’esperienza soggettiva.
Colore opposto al nero che esprime le oscurità psichiche, il bianco ne
materializza gli aspetti più luminosi. Ma, con grande affinità al nero, il
bianco è assai simile nell’alludere all’assoluto, all’infinito all’incommensurabile,
al sovrumano. Entrambi si connettono ai mondi illimitati dell’eternità e della
metafisica; alle dimensioni che, estendendosi al di là del regno personale, si
perdono nel transpersonale, dove altus
significhi elevato, ma anche profondo.
Né il bianco né il nero sono di questo mondo.
Widmnan-op.cit.
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